XVII International Forum of Aquileia Euroregion

FROM VIRAL EMERGENCY TO THE CULTURAL VACCINE

SAVE THE DATE
UDINE, 1st OCTOBER 2021
Comune di Udine Sala Aiace

The unpredictability of the period we are living in has profoundly affected not only the cultural life of each of us, but also the way we make and experience culture, whatever form it takes as it accompanies us on our daily path. We had to take this into account while preparing a cultural project so deeply conditioned by it. The methodological architecture cannot and should not deviate from a cultural proposal aiming at bringing the multicultural model of Friuli Venezia Giulia Region fully in Europe. Cultural Diplomacy requires continuous contacts and relations that are difficult to maintain only through the web. This is an obstacle with consequences that are difficult to predict today. Not by chance, one of the issues that has attracted the most attention during the 2020 Forum was the “Independence and Interdependence” panel, an analysis that highlighted the international role played by the Aquileia Patriarchate from the beginning of the second millennium in the European context. It is precisely this role to suffer today. However, the viral pandemic that has hit the planet is only the most recent of the upheavals that have characterized the last fifty years. It all started with internet, which represented the beginning of globalization of information; the collapse of ideological walls followed and determined the globalization of markets. Finally, covid 19 has shown us overnight that “one is not worth one“, but one can infect all of humanity, therefore we are all interdependent. Every initiative of ours has to take into account this social and cultural “tsunami”. The initial disorientation has been won by the conviction that culture has the responsibility to support us in overcoming this difficult planetary transition, today more than ever. Culture has a soothing role, almost like a salvific vaccine after so many contaminations that mark the history of these border lands. This represents an immeasurable commitment that no cultural actor can carry out alone, in conceited autonomy. Moreover, the link with Dante’s recall to the roots (semenza), to the virtue and to the desire of knowledge (canoscenza) is strikingly topical. This is the summary of a strong message that we wish to send – figuratively – from the millennial Aquileia’s bell tower to all the peoples that historically, culturally or religiously had their roots here: culture will save us. Culture has always represented the cure for every form of human pain and degradation, even in the darkest and most difficult moments. Any public or private, governmental or civil society subject should feel the duty to spread this message today. Doing it together in a such difficult and delicate moment will have an incalculable value. Like an irreplaceable vaccine.

The 2021 Forum is characterized by a leitmotiv crossing and connecting all the panels: the role of culture as a “salvific vaccine” for mankind.

In the words of a great poet:

Consider ye the seed from which ye sprang;
Ye were not made to live like unto brutes,
But for pursuit of virtue and of knowledge.

(Dante Alighieri – Divine Comedy, Inferno – Canto XXVI, v. 119)

Forum Archive

XIV FORUM MITTELEUROPA

Illusioni e Delusioni EUROPA TRADITA

Senza dubbio i Padri fondatori dell’Unione Adenauer, De Gasperi e Schuman, ben difficilmente avrebbero potuto presagire un evolversi cosi infelice del processo di coesione europea. Ad ogni consultazione elettorale avanzano e prevalgono euroscettici ed eurocritici, con politiche che si ispirano sempre più al “muro contro muro” all’interno dell’Europa piuttosto che a difesa dei suoi confini. Il loro sogno è rimasto tale. Ma l’unità europea, oltre che un imperativo di civiltà (Altiero Spinelli) è un’utopia indispensabile. L’unica efficace risposta alla globalizzazione massificante.

XIII FORUM MITTELEUROPA

L’EUROPA
TREMA

Una discussione sul contesto politico, sociale ed economico che ha posto in discussione le basi stesse su cui si è retto il Vecchio Continente nei decenni passati. Cinque i “panel” tematici (sicurezza; rapporti tra Fvg, Italia ed Europa; immigrazione; economia; prospettive per l’Est Europa) che, con il contributo di esperti, hanno messo sotto la lente di ingrandimento argomenti di stringente attualità.

XII FORUM MITTELEUROPA

DALL’ATLANTICO
AGLI URALI O FRA L’ATLANTICO E GLI URALI?

Il Vecchio Continente mostra incapacità di affrontare sfide globali quali il terrorismo e le migrazioni, ma deve trovare le energie per stabilizzare almeno le sue aree più calde e i rapporti col Grande Vicino. Nasce da qui una riflessione sul profondo bisogno di ridare centralità alla politica estera. 

XI FORUM MITTELEUROPA

LE NUOVE FRONTIERE D’EUROPA
DALLA GEOPOLITICA ALL’ECONOMIA

Il Dibattito si è sviluppato sulle tematiche di più stretta attualità, ospite d’onore di questa undicesima edizione del convegno è stato S.E l’Ambasciatore Lamberto Zannier, segretario generale dell’OSCE, il quale, oltre ad onorarci della sua presenza, ha offerto, incalzato dalle domande del direttore del Messaggero Veneto, Tommaso Cerno, la propria lettura dei principali fenomeni internazionali che stanno tenendo il mondo con il fiato sospeso.

X FORUM MITTELEUROPA

L’EUROPA SENZA EUROPA: CRISI IN EUROPA O EUROPA IN CRISI?

Personalità quali Václav Klaus, Presidente Emerito della Repubblica Ceca, di Alexey Gromyko, vicedirettore dell’Istituto Europa dell’Accademia delle Scienze della Federazione Russa e altri illustri ospiti vivacizzano l’ampio dibattito dei panel tematici, dalla crisi dell’Ucraina fino all’importanza geopolitica della nostra regione. 

IX FORUM MITTELEUROPA

EUROPA
DA AQUISGRANA A FRANCOFORTE

In un momento di gravi difficoltà in cui è in discussione la sopravvivenza della moneta di cui ci siamo dotati senza Stato, vengono valutate a Berlino le capacità di auto-governo di alcuni Paesi (di fatto commissariati) o le fragilità statuali di altri, possiamo o no accettare Aquisgrana come un simbolo d’unione? Se ciò non dovesse accadere l’Europa non sarà più Europa. Agli ospiti la parola. 

VII FORUM MITTELEUROPA

EUROPA:
FRAMMENTAZIONE O RICOMPOSIZIONE?

Le conseguenze della crisi economico-finanziaria hanno parzialmente scosso le fondamenta di un qualcosa che era una particolare garanzia della pace, della stabilità e delle integrazioni. Per questo motivo è evidente che i tentativi attuali di rivitalizzare e di instaurare di nuovo la coesione politica così necessaria, sono accompagnati dalle incertezze e dai dubbi. Quale potrà essere l’Europa del 2025?

VII FORUM MITTELEUROPA

IL MOSAICO EUROPEO
E I NUOVI IMPERI
MONDIALI

Mentre la società sta metabolizzando il cambiamento, l’Europa continua ad essere generalmente governata nell’ottica ideologica e centralistica del passato. Intanto, siamo invece pienamente immersi in una stagione di redistribuzione della ricchezza mondiale in cui la fetta della torta della nostra Europa si va inarrestabilmente assottigliando a tutto vantaggio dei nuovi paesi emergenti, siano essi i BRICS oppure i CIVET. 

VI FORUM MITTELEUROPA

APERTA UNA
FINESTRA
SULL’EUROPA

L’Europa che stenta a trovare se stessa, quasi stordita dalla velocità di una globalizzazione planetaria che sopravanza i tempi della politica e dell’economia. L’aumento della diplomazia privata metterà in crisi anche la politica estera? 

V FORUM MITTELEUROPA

DALL’ESPRESSIONE GEOGRAFICA ALL’IDENTITà POLITICA

La parola Europa evoca l’immagine di un’espressione geografi ca o di una realtà politica? In un momento storico in cui il disorientamento politico si coniuga con una criticità economica globale, il ruolo e l’apporto delle Euroregioni appare sempre più essenziale per il rilancio di quell’idea unificatrice che è un imperativo di civiltà.

IV FORUM MITTELEUROPA

PROGETTI D’INTEGRAZIONE CULTURALE

La Mitteleuropa ed il Friuli in particolare, sono al centro di tutte le principali direttrici, sia quelle via terra che via mare. Un ruolo fondamentale è quello di hub portuale – composta, nel nostro caso da Trieste, Capodistria e Fiume – nel quale l’intermodalità sarà indispensabile, seppure sia di importanza centrale anche la ferrovia. Ma quali barriere impediscono lo sviluppo del massimo potenziale dell’area?

III FORUM MITTELEUROPA

DALL’EUROPA DEI NAZIONALISMI ALLE EUROREGIONI DELLE NAZIONALITà

Il corridoio paneuropeo n. 5 è una vera e propria aorta dei flussi vitali del sud dell’Europa, rappresenta anche l’effettiva strategia di sviluppo di aree emarginate, e talvolta instabili, del nostro continente. Saprà interfacciarmi con l’evoluzione delle nuove macro-regioni?

II FORUM MITTELEUROPA

UN SISTEMA FINANZIARIO EUROREGIONALE

L’evoluzione dei mercati finanziari, indotta dalla crescente integrazione su scala cross-border e supportata dalle innovazioni intervenute negli assetti legislativi di matrice comunitaria, richiede un ripensamento del ruolo degli intermediari e dei mercati. Quale sarà il futuro assetto del sistema finanziario euroregionale? 

I FORUM MITTELEUROPA

ARMONIZZAZIONE TRANSFRONTALIERA: ECONOMIA, FINANZA, FISCALITà NELL’EUROREGIONE ADRIATICA

Istituzione di una finanziaria  euroregionale, creazione di un sistema informatico comune, costruzione di una società euroregionale per l’energia, regolamentazione uniforme dei flussi di manodopera ma non solo: alla ricerca di strumenti per una nuova economia forte. 

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