Storia

In questo quasi mezzo secolo di lavoro l’associazione ha fatto molto, a partire dalla Festa dei Popoli della Mitteleuropa, che dal 1975 al 2012 ha raccolto ogni anno migliaia di persone sotto al suo cappello, non senza patrocini importanti come quello del Consiglio dei ministri e del Santo Padre Benedetto XVI. Poco dopo, nel 1979, è venuta alla luce Mitteleuropa, l’omonima rivista di cui l’associazione si è fatta editrice.

Fra le sue pagine, oltre agli atti della vita associativa, si sono trattati tutti i temi fondamentali a capire il tempo in cui vive l’Europa, dalla storia alla geopolitica, passando per religione e cultura. In seguito, gli eventi che l’Associazione Mitteleuropa ha ideato o curato si largamente moltiplicati, tanto da essere difficilmente enumerabili. Solo per citarne alcuni:

Meeting di medicina
Patrocinio e coordinamento, unitamente alla Facoltà di Medicina dell’Università di Udine, del Meeting di medicina interna dei Paesi della Mitteleuropa, svoltosi in vari Paesi centro-europei.
Il Giorno del Ricordo
Celebrazione annuale del Giorno del Ricordo a memoria del 2 maggio 1989, data simbolo della caduta della cortina di ferro. L’iniziativa dell’associazione ha fatto tappa nelle più importanti capitali mitteleuropee e, nel 2002, a Roma presso l’Ambasciata della Repubblica Slovacca, alla presenza di autorità politiche, diplomatiche e religiose.
Il Mittelfest
Collaborazione per la realizzazione di Mittelfest, festival di prosa, danza, poesia, arti visive, marionette e cinema de Paesi del Centro Europa.

Aquileia Crocevia dell’Impero Romano
Realizzazione della mostra denominata “Aquileia Crocevia dell’Impero Romano – la Roma che guardava all’est”. In collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine e l’Associazione Nazionale per Aquileia. Concepita per essere itinerante, ha trovato accoglimento a Budapest, Cracovia, Bratislava, Vienna, Bruxelles, Praga e non solo.
Aquileia fra Oriente e Occidente
Convegno “Aquileia fra Oriente e Occidente: dalle radici alle ali. Un dialogo per L’Europa ” vede la partecipazione degli alti rappresentanti della Chiesa Cattolica, delle Chiese ortodosse di Costantinopoli, di Alessandria, di Russia, di Serbia, di Romania, di Grecia, della Chiesa Apostolica Armena e della Chiesa Luterana. Un evento senza precedenti in Europa.

Mission

Al governo c’era Rumor, le BR erano nel pieno della loro attività, alla radio cantava Iva Zanicchi, Indro Montanelli fondava Il Giornale, in America Nixon si dimetteva per lo scandalo del Watergate e i mondiali venivano vinti dalla Germania Ovest: era il 1974, un anno di cambiamenti e scossoni. In quell’atmosfera, in Friuli Venezia Giulia, nasceva Mitteleuropa. La volontà che l’aveva portata alla luce era quella di promozione del dialogo culturale, economico e sociale tra i paesi centro-europei: una sfida, in un momento storico in cui la spaccatura della cortina di ferro rendeva rapporti e progetti molto difficili, se non impossibili. Negli anni Mitteleuropa ha associato, all’originaria mission, quella di una vera e propria Agenzia Diplomatica privata. Oggi l’associazione è accreditata presso la Regione Friuli Venezia Giulia fra gli organismi culturali di rilevanza regionale ed è iscritta nel registro della trasparenza della Commissione Europea.

Il logo di Mitteleuropa

Nell’ormai lontanissimo 1974 fu una scelta coraggiosa e non facile.

L’aquila che noi intedevamo semplicemente come un riferimento alle comuni radici storico-culturali e soprattutto come un immediato simbolo di fratellanza e unione spirituale di tutti i Popoli centroeuropei, fu strumentalmente travisato, dalla politica del tempo, tanto all’ovest quanto all’est. Non fu facile far intendere la reale portata ed il profondo significato che quell’aquila rappresentava.

Poi i tempi cambiarono; cadde la cortina di ferro, riprese il dialogo, si frantumò l’Unione Sovietica, l’Europa si rafforzò e le aquile ritornarono a volare, caratterizzando, con una o due teste, l’emblema degli Stati.

La nostra scelta coraggiosa del 1974 fu così premiata.

L’aquila che noi intedevamo semplicemente come un riferimento alle comuni radici storico-culturali e soprattutto come un immediato simbolo di fratellanza e unione spirituale di tutti i Popoli centroeuropei, fu strumentalmente travisato, dalla politica del tempo, tanto all’ovest quanto all’est. Non fu facile far intendere la reale portata ed il profondo significato che quell’aquila rappresentava.
Il nostro simbolo è da tempo un distintivo di moda. È richiesto e copiato ovunque. Ci siamo quindi trovati con un problema opposto: come difenderci e difendere il nostro logo dalle contraffazioni, dai falsi “mitteleuropei” e dai “commercianti” alla ricerca di griffe che fanno tendenza. Così nel 1997 la nostra aquila è stata registrata quale marchio e, come tale, è giuridicamente protetta sia sul piano nazionale che internazionale.

E’ naturale esprimere il nostro orgoglio per aver saputo guardare lontano in tempi difficili ed anche per avere saputo mantenere con fermezza un’idea vincente.